Truffe online & trading
Tasse al 26%: la richiesta del truffatore per 'sbloccare' il conto
13 aprile 20265 min di lettura

Una delle trappole più ricorrenti dopo la truffa di trading: la finta tassazione richiesta per liberare i guadagni virtuali.
Dopo aver mostrato 'guadagni' sulla piattaforma, i truffatori chiedono il versamento di una imposta del 26% per consentire il prelievo. Si tratta di una richiesta del tutto illegittima: nessun intermediario regolare opera così.
Perché è una trappola
I guadagni reali in Italia sono soggetti a tassazione ma vengono trattenuti dall'intermediario sostituto d'imposta o dichiarati dal contribuente: non esistono pagamenti preventivi 'per sbloccare il conto'.
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